Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 11 dicembre 2017

La magia ha bisogno del tempo giusto



Io lo so. So che voi che siete tanto più attente di me avete già addobbato casa, trasformandola nella casa degli elfi. Lo so che avete luminarie colorate, che se avete un fuori avete decorato anche quello.
Avete fatto il vostro calendario dell'Avvento, state già pensando al menù e, naturalmente, siete già a molto più che buon punto con regali e pacchetti.
Anche i bambini si sono già calati nell'atmosfera, scritto lettere e sono decisamente più buoni, vedi mai che Babbo Natale li stia osservando.
Qui niente.
Non c'è l'albero, non ci sono decorazioni, non c'è il mood. Non ancora, arriverà, pioverà dal cielo come il meteorite della pubblicità e mi incenerirà, lo so.
Sono quella dell'albero tardivo, del Natale arriva sì, ma solo un attimo prima del 25 dicembre, che spera, ogni anno, caparbiamente, che l'albero salga da solo dalla cantina e, intonando canti natalizi, si addobbi da solo. ​
Sono quella che i regali o li compra ad agosto e poi non si ricorda più dove li ha messi, o li compra il 24 dicembre e arriva a cena stravolta e neppure troppo soddisfatta.
Eppure Natale mi piace eh, non è ostilità la mia. E' più attendere una vera magia, è più interiorizzare il tutto e quindi esprimere, la gioia e l'attesa. Sia ben chiaro che per me Babbo Natale esiste e proprio perchè questo lo so bene trovo indelicato che si cominci a parlare di lui a novembre, subito dopo Halloween. Che lo so come andrà a finire prima o poi: il tempo si appiattirà così tanto che Babbo non avrà più la slitta e le renne, ma arriverà dentro una zucca, lanciando caramelle e boffonchiando un: ooh oh oh, dolcetto o scherzetto?
Allora sì, sarà strano avere un Babbo che fa gli scherzi e una Befana che vola con le renne, le quali saranno vestite da principessa o da Minion, perchè un attimo dopo è carnevale.
La magia ha bisogno del tempo giusto, la magia è una musica che suona dentro, perfetta. Ognuno la sente a modo proprio, nel momento giusto, che non è mai un momento di marketing. Soprattutto il Natale ha una musica tutta sua. Passa dalle recite stonate di scuola, al suono delle risate mentre si addobba l'albero, la musica si dondola nel cielo bigio e freddo dicembre, si sviluppa tra mille lucine alle finestre, è in casa, come una melodia leggera, morbida, buona. La Magia sa di dolci, di zenzero, di maglie pesanti, di abbracci e desideri che si accendono all'improvviso, come una luminaria colorata.
La magia è una letterina lasciata sul tavolo, passerà l'elfo a prenderla, una di queste sere.
Per l'albero ho bisogno di sentire questa musica, di non stonare.
Manca poco.
Santa Claus is coming to town.

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