Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

giovedì 7 settembre 2017

Sarò sempre un cuscino


​Facebook ogni mattina mi ripropone un ricordo: foto di qualche anno fa, solitamente di mare, tramonti, spazi aperti che sono le cose che amo tanto. Non li condivido mai, sono momenti passati.
Stamattina non avevo ancora finito il mio caffè, ho aperto FB e ho trovato questa foto, proprio quella che si vede in alto.
Mi ricordo benissimo quando è stata fatta, non è questo, mi ricordavo meno di quanto abbia portato in braccio Cig.
Addosso, appoggiato, a volte legato in una fascia, infilato in uno di quei cosi porta bimbi, sempre addosso, vicino, in braccio, a contatto. Anche in casa, anche quando non era strettamente necessario. Nel mio essere una madre poco materna, sono un'ottima portatrice di bambini. Ci provo tutt'ora, ma sono cambiate le proporzioni, gli incastri, i pesi: adesso ci sediamo insieme sulla stessa poltrona è lei che ci abbraccia entrambe. La poltrona è il nostro luogo, come prima erano le mie spalle. Guardiamo insieme la tv (superata Peppa, Masha e affini ci sono cose più divertenti da guardare insieme) o ci avventuriamo in qualche conversazione surreale. Cig sa iniziare un discorso da un punto qualunque del filo logico, di punto in bianco, e io gli vado dietro. Parliamo di niente con mille parole, ridiamo di niente, ma sempre a crepapelle.
Stamattina guardando la foto pensavo che è cambiato tutto nella forma e niente nella sostanza. Credo porterò Cig sempre, anche quando avrò le spalle più strette e appena curve, quando sulla poltrona in due non ci staremo più, anche quando quella poltrona cederà di schianto sotto il peso dei nostri discorsi, delle risate, di quando cerchiamo di starci tutt'e tre e finisce sempre che mi fanno il solletico.
Sono una brava portatrice, questo sì. Mi viene bene anche ridere e ho scelto una poltrona comoda, sono queste le mie referenze materne migliori.
Guardavo la foto e pensavo alla frase "mamma per sempre", che per me poco ha a che fare con la maternità vera e propria, ma di più con quell'impronta che hai sul corpo: sarò sempre un cuscino schiacciato, che se anche ti sprimacci per bene quella forma non va più via; anche quando starò sulle palle a Cig perchè non capisci niente e smettila di fare la buffona che io sono serio.
Guardavo la foto e ripensato alla paura che avevo lì, e ancora ho, di farlo cadere, di inciampare, che mica vuol dire necesariamente finire per terra, ci sono tanti altri modi per farsi male, altrettanti per proteggere. 
Questa foto, a differenza delle altre che mi propone FB, non è un momento passato, è un sempre.
Sarò sempre un cuscino.

1 commento:

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