Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 6 settembre 2017

NoPanic, inizia la scuola


​Mancano pochi giorni e la scuola riprenderà.
Cig non vede l'ora, non per la scuola in sè, ma perchè sono giorni noiosi e perchè ha molta voglia di rivedere il suo maestro e i suoi amici.
Onestamente anch'io non vedo l'ora, le abitudini hanno in sè qualcosa di rassicurante un po' per tutti.
Quindi sì, siamo pronti ad affrontare il nostro secondo anno di elementari, tutti armati di buoni propositi e coltivazioni estensive di santa pazienza.

La novità di quest'anno è la certificazione delle vaccinazioni eseguite: ogni comprensorio scolastico ha dato una propria scadenza, in accordo con quelle imposte dal Ministero. 
Dirvi che ho capito bene bene cosa presentare no, ma recuperate il libretto vaccini, quello che avete messo chissà dove, perchè adesso avrà il suo momento di gloria, i famosi 15 minuti di notorietà. In questi giorni poi passate davanti alla vostra scuola: l'informativa generale viene esposta, di norma, all'ingresso dell'edificio scolastico.
Nella foto trovate la tabella sintetica dei vaccini obbligatori, per un rapido controllo (foto da mammeacrobate.com).
La parola d'ordine è NoPanic, entro il 31 ottobre, scadenza per la consegna della documentazione (che sia il libretto o l'autocertificazione) tutto sarà più chiaro. In caso contrario ci penserà la chat delle mamme a chiarire, proprio ieri si è improvvisamente riattivata in tutte le sue allegre notifiche. Luci e ombre, gioie e dolori del ritorno a scuola.

Per quanto ci riguarda, l'altra novità è che anche quest'anno cambieremo maestra. Questo mi disturba di più dell'elenco dei vaccini, a essere sincera.
La nostra è passata di ruolo e anche in altra città; lo stesso per la prima maestra dello scorso anno, che speravamo tornasse, ma invece andrà altrove. La discontinuità non ha molto di positivo, soprattutto per i più piccoli perchè si traduce anche in una discontinuità emotiva.
Così sì, siamo pronti, ma anche appena preoccupati, meno comodi alla partenza, diciamo così.

Cose che cambiano tra l'inizio della prima e seconda elementare.

Il primo giorno di scuola è un'emozione assoluta, se state entrando in prima elementare preparatevi ad avere il cuore gonfio di molte emozioni e godetevi il momento. Avete speso un patrimonio in cartella, astuccio e vario materiale, ma non ci avete fatto caso, anzi. Tutto per questo momento importante. Ancora non sapete del tragico destino dei temperini e delle gomme; ignorate il mondo parallelo in cui vivono le colle stick e i pastelli rossi; non avete idea della fragilità degli astucci, nè delle evasioni di massa di matite, colori, righelli. E' giusto così, sarà un anno di incredibili scoperte. Per voi dico, i bambini impareranno a leggere, niente confronto a ciò che imparerete voi.

Il primo giorno di scuola della seconda elementare è un'altra storia. Per tutta l'estate abbiamo lottato per i compiti delle vacanze; stabilito che lo zaino non sarebbe cambiato e così l'astuccio sopravvissuto all'anno precedente. Abbiamo stipato un'intera anta di armadio con colle, matite, gomme, righelli, pastelli rossi, confezioni superscorta in offerta di temperini, con l'idea che al limite aprirete un emporio domestico. Con cinismo che solo l'anno prima era inimmaginabile abbiamo comprato quaderni a pacchi, quelli che in copertina hanno peluche abbandonati, fiori appassiti o bamboline killer dai colori fluo, insomma i quaderni che nessuna madre in prima elementare comprerebbe, ma noi siamo di seconda e dobbiamo fare economia di scala, sappiamo cosa ci aspetta. Solo ieri ci siamo assicurate di avere ancora in casa i grembiuli dello scorso anno e deciso che certamente vanno bene, così a occhio e fretta.
Sarà un nuovo bellissimo anno, in bocca al lupo :) 

1 commento:

  1. Qui in Francia, invece, i maestri cambiano di ufficio ogni anno. Bah.

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